Il romanzo, scorrevole e coinvolgente, è la biografia di Billy Milligan che incuriosisce e a volte spiazza.
Il 27 ottobre 1977 il ventiduenne Billy Milligan viene arrestato con l’accusa di aver rapito, violentato e derubato tre studentesse universitarie. Billy non nega le accuse che gli vengono mosse, semplicemente afferma di non ricordare e si dimostra sinceramente dispiaciuto. Ad ogni interrogatorio sembra essere una persona molto diversa e questo fa pensare, ai suoi avvocati e ai vari esperti che vengono coinvolti nel suo caso, che possa soffrire di un Disturbo della Personalità Multipla.
In attesa del processo, Milligan viene trasferito all’Harding Hospital dove viene realizzata una “fusione” della maggior parte delle sue personalità (ne erano emerse 10), che gli permette di affrontare il processo.
A Billy vengono riconosciuti i capi d’accusa di violenza sessuale sulle tre vittime, ma viene anche riconosciuto che all’epoca dei fatti non era nel pieno possesso delle sue facoltà mentali e, quindi, non responsabile delle sue azioni.
Il verdetto finale di non colpevolezza per infermità mentale causata da un gravissimo disturbo dissociativo all’epoca fu di rilevante importanza e fece molto scalpore, dal momento che nella storia giudiziaria statunitense non c’erano precedenti.
Questa storia incredibile ci permette di viaggiare nella mente umana e di riflettere sulla sua complessità, provando a gettare uno sguardo sulla frammentazione più estrema a cui può arrivare, in seguito ad importanti traumi dello sviluppo.
Ci permette anche di approfondire, in modo non tecnico, la conoscenza di un disturbo psichiatrico molto affascinante, ma anche molto complesso, come Il Disturbo della Personalità Multipla. Attualmente chiamato Disturbo Dissociativo dell’Identità (DID) è caratterizzato dal passaggio a differenti stati o parti di personalità che prendono il controllo del pensiero e del comportamento della persona.
Billy Milligan con la collaborazione alla scrittura di questo libro “… voleva che il mondo comprendesse la sua malattia mentale” ed il perenne stato di confusione, incertezza, terrore, solitudine che questo disturbo comporta.
Assolutamente consigliato dunque anche a chi non si intende di psicologia…
Dr.ssa Matia Pagliasso
Psicologa clinica
