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Psicologia Clinica e Forense – Psicoterapia – Logopedia


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L’ESPERTO RISPONDE: amici a 4 zampe o figli?

Gentile dottoressa, sono una signora di 45 anni single. Nella vita non ho avuto la fortuna di incontrare un uomo con cui costruire una famiglia. Da sempre mi piacciono i cani e ho due splendidi golden retriver di 5 e 8 anni. Il legame affettivo che mi unisce a loro è fortissimo: sono stati fonte di vicinanza e consolazione nei momenti difficili della mia vita, mi fanno divertire e – perché no – appagano il mio desiderio di prendermi cura di un altro essere vivente. I miei amici dicono che il rapporto che mi lega a loro non è normale, che sono un sostitutivo del compagno che non ho e dei figli che non sono arrivati. Davvero c’è qualcosa in me che non funziona?
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DALLA PANCIA AL NIDO – Corso di accompagnamento alla nascita e alla crescita

Durante la gravidanza ogni donna vive un periodo di cambiamento che si riflette su vari aspetti della propria vita e che spesso coinvolgono anche il partner. Il corso, attraverso l’intervento di diverse figure professionali specializzate (logopedista, ostetrica, psicologi, biologo nutrizionista, neuropsicomotricista, naturopata iridologa) si propone di affrontare le tematiche relative a questi cambiamenti, ma anche di trasmettere consapevolezza e fiducia attraverso la condivisione delle proprie esperienze, fornendo informazioni tecniche, specialistiche e pratiche sulla gestione del bambino e della coppia genitoriale.

Da sabato 18 gennaio 2020
a sabato 7 marzo 2020
(ad esclusione di sabato 22 febbraio)
dalle ore 10 alle ore 11.30
presso la sede di Torino
Corso Galileo Ferraris 119

E’ possibile partecipare ad incontri singoli, acquistare un pacchetto di 3 incontri o di 7 incontri. La coppia genitoriale è la benvenuta!

Il corso prevede 2 incontri di ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA, per fornire alla coppia genitoriale gli strumenti e le conoscenze utili per affrontare il parto: strumenti pratici da utilizzare durante il travaglio (soprattutto per il papà!), come facilitare la dilatazione (tecniche per contenere il dolore), le posizioni più favorevoli al parto, affrontare i primi 40 giorni, prendersi cura per del piccolo e garantire una ripresa ottimale della mamma. Conoscere le basi della fisiologia della nascita per saper fronteggiare anche le situazioni più difficili: episiotomia, cesareo, pre-maturità, difficoltà di allattamento.
Un intero incontro è dedicato alle pratiche di Mindfulness che aiuteranno ad accogliere i grandi cambiamenti fisici, emotivi e relazionali che avvengono durante e dopo la gravidanza. La meditazione di consapevolezza può venire in aiuto in questa fase delicata e di cambiamento sia per la mamma che per il papà, per imparare ad ascoltarsi di più nel corpo e nel cuore, accettando quest’esperienza così com’è senza sentirsi inadeguati.
La gravidanza, infatti, è un momento di grandi cambiamenti, fisici, emotivi e relazionali. Spesso i cambiamenti del corpo non riguardano solo noi, ma anche le persone che ci stanno attorno. Piuttosto che subirli (o spaventarci), possiamo cogliere l’opportunità di familiarizzare con questo ampio ventaglio di nuove esperienze attraverso la pratica della consapevolezza: prestando attenzione a ciò che sentiamo, essendo pienamente presenti, coltivando l’accettazione, la gentilezza e la compassione, particolarmente verso noi stesse e il nostro bambino.

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I successivi 5 incontri sono quelli di ACCOMPAGNAMENTO ALLA CRESCITA, nei quali intendiamo occuparci del periodo successivo alla nascita del bambino, dalle prime cure fino ai 3 anni, fornendo informazioni e strumenti utili per stimolare la crescita dell’infante, con particolare attenzione alla relazione madre-bambino, ma anche ai cambiamenti della coppia di genitori con le possibili crisi e rimaneggiamenti della coppia e della sessualità.
Si affronteranno le tematiche dell’alimentazione e verranno fornirti pratici consigli su quali ausili è meglio utilizzare (biberon, tettarelle, ciucci, cucchiai) e come stimolare al meglio la bocca del bambino; si parlerà del gioco come elemento fondamentale per la crescita intellettiva e sociale del bambino e verranno indicate le attività più adatte ad ogni fase di crescita. Verrà trattato il temo dello sviluppo del linguaggio del bambino tra gli 0 e i 3 anni con indicazioni pratiche sulle modalità migliori per stimolarlo.
Su richiesta dei partecipanti verranno attivati successivamente corsi di Yoga mamma-bimbo, corsi di Primo Soccorso Pediatrico (PBLS), corsi di Training Autogeno.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

Sabato 18 gennaio 2020, ore 10-11.30
LEGGERA COME UNA PIUMA….
Sentirsi rilassati e sereni assume una notevole importanza in gravidanza, nella preparazione al parto e nel parto stesso. Con le tecniche di rilassamento e immaginazione si crea uno spazio di calma interna, benessere e sicurezza per i neo-genitori. Si può creare il proprio percorso personale per imparare a gestire il “peso” della quotidianità e iniziare a familiarizzare con il nuovo ruolo di genitore ed costruire un legame con il nascituro.
(Dott.ssa Giuseppa Quartararo,Ostetrica, Dott.ssa Alexandra Viechtbauer, Psicologa e Psicoterapeuta)

Sabato 25 gennaio 2020, ore 10-11.30
ESSERE GENITORI CONSAPEVOLI (MINDFULNESS IN GRAVIDANZA E NON)
Alcune pratiche per accogliere i grandi cambiamenti fisici, emotivi e relazionali che avvengono durante e dopo la gravidanza. La meditazione di consapevolezza può venire in aiuto in questa fase delicata e di cambiamento sia per la mamma che per il papà, per imparare ad ascoltarsi di più nel corpo e nel cuore, accettando quest’esperienza così com’è senza sentirsi inadeguati.
(Dott.ssa Giuseppa Quartararo, Ostetrica, Dott.ssa Mara Mettola, Psicologa Psicoterapeuta)

Sabato 1 febbraio 2020, 10.00-11.30
LE PRIME CURE
La relazione madre-bambino e l’allattamento. L’importanza della sintonizzazione emotiva, un linguaggio che non ha parole.
(Dott.ssa Mara Mettola, Psicologa e Psicoterapeuta, Dott.ssa Alexandra Viechtbauer, Psicologa e Psicoterapeuta, Dott.ssa Giuseppa Quartararo, Ostetrica)

Sabato 8 febbraio 2020, 10.00-11.30
UNA SFIDA DI COPPIA
Essere genitori oggi: crisi, rimaneggiamenti della coppia e sessualità
Come accogliere i nuovi bisogni della coppia, sia emotivi che sessuali.
(Dott.ssa Mara Mettola, Psicologa e Psicoterapeuta, Dott.ssa Alexandra Viechtbauer, Psicologa e Psicoterapeuta)

Sabato 15 febbraio 2020, 10.00-11.30
IL VIAGGIO ALIMENTARE TRA 0-3 ANNI
Lo svezzamento, la nutrizione e l’alimentazione del neonato: l’acquisizione dei gusti, le tappe alimentari, gli ausili di alimentazione (Quale biberon? Quale tettarella?), il ciuccio fino a quando? Come stimolare l’oralità, come iniziare lo svezzamento.
(Dott.ssa Elena Querella, Biologa nutrizionista, Dott.ssa Cristina Iosa, Logopedista)

Sabato 22 febbraio 2020 (sospensione del corso)

Sabato 29 febbraio 2020, 10.00-11.30
LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO, DEL MOVIMENTO E DELLE MODALITA’ DI GIOCO TRA 0-3 ANNI
Come stimolare il linguaggio, come promuovere l’acquisizione delle competenze motorie e quali giochi utilizzare.
(Dott.ssa Silvia Giusiano, Logopedista, Dott.ssa Cristina Mereu, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva)

Sabato 7 marzo 2020, 10.00-11.30
ACCOMPAGNAMENTO NATURALE PER NEO-NATI E NEO-GENITORI
Semplici consigli per rendere l’esperienza di essere genitori più facile e vivibile risolvendo le prime difficoltà che possono incontrare i piccoli ed i grandi nell’iniziare la vita insieme. La natura con i suoi rimedi può aiutare nella produzione di latte, nella guarigione di ragadi ai capezzoli, nel risolvere o evitare l’arrossamento da pannolino, per le coliche gassose e tantissimi altri eventi con semplicità ed efficacia.
(Dott.ssa Raffaella Rolando, Naturopa ed Iridologa)

Per informazioni e iscrizioni:
E-mail: cristina.iosa@centronemesis.com
Telefono: 3928349927

 

 


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Laboratorio di FIMO a tema NATALIZIO

Sabato 7 dicembre 2019
dalle ore 14 alle ore 16
presso la sede di Torino
Corso Galileo Ferraris 119

La Dott.ssa Mereu Cristina (Terapista della neuro e psicomotricità del Centro Nemesis) terrà un incontro pomeridiano, rivolto ad adulti e bambini dai 6 anni, di primo approccio al fimo dove sarà possibile creare i propri ciondoli e accessori per Natale!

Perché un laboratorio sul fimo?
Il fimo è una pasta sintetica modellabile e termoindurente che può essere utilizzata per creare piccoli oggetti, quindi può essere un mezzo utile e nuovo per affinare le abilità prassiche e di motricità fine, nonché la creatività e la fantasia. Inoltre l’evento è aperto a genitori e bambini proprio per darvi la possibilità di ritagliarvi un momento da trascorrere insieme e da condividere con gli altri partecipanti.

Per partecipare:
Il laboratorio ha un costo di 15€ per ingresso singolo o 20€ adulto+bambino.
E’ necessario iscriversi mandando un messaggio o chiamando il 3500404878.

Pensieri e Aforismi #160 H. Rowland

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#160-H-Rowland


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Il neonato prematuro: chi è?

bambini pretermine rappresentano circa il 7% di tutti i nati. In Italia ogni anno ne nascono circa 40.000, ma il rischio è in forte aumento.

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Si definisce prematuro un neonato che nasce prima che siano state completate le 37 settimane di gravidanza; infatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la durata di una gravidanza umana fino al termine completo è di 40 settimane.      .

Quanto pretermine? Le nascite pretermine si possono suddividere in vari sottogruppi: estremamente pretermine (prima della 28^ settimana di gravidanza), molto pretermine (prima della 32^), moderatamente pretermine (tra la 32^ e la 34^) e quasi a termine (tra la 34^ e la 36^).
Inoltre in base al peso alla nascita i neonati possono essere classificati in:

tabella prematuro

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Eventi e seminari: calendario 2019 – 2020

A Settembre anche il Centro Nemesis riparte piano piano con tutte le attività in programma per il nuovo anno!

In questa pagina potete trovare tutti gli eventi e i seminari, anche quelli conclusi, che potranno essere riprogrammati in futuro.

Vorreste partecipare ad incontri su tematiche specifiche che non abbiamo ancora trattato o volete che un evento sia riprogrammato? Scriveteci ad segreteria@centronemesis.com ed inviateci le vostre proposte!

L’elenco degli appuntamenti in programma viene aggiornato ogni volta che organizziamo qualcosa di nuovo!

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L’ESPERTO RISPONDE: come funziona l’ipnosi?

Buongiorno, sono in psicoterapia da 1 anno e mezzo, sono molto contento dell’andamento della terapia e mi trovo benissimo con la mia psicoterapeuta. Infatti, ho già avuto dei notevoli progressi. Recentemente la mia terapista mi ha proposto di usare l’ipnosi per rimuovere dei blocchi interni. Ad essere sincero, inizialmente mi sono spaventato e mi sono informato sul web dove ho letto informazioni contrastanti che alla fine mi hanno confuso. La psicoterapeuta mi ha spiegato il processo dell’ipnosi e ho massima fiducia in lei, ma con tutto quello che ho letto, mi sono rimasti alcuni dubbi. Vorrei avere “una seconda opinione”, mi potrebbe spiegare che cos’è l’ipnosi ericksoniana che la psicoterapeuta intende utilizzare con me? 
Un caro Saluto,
Sergio

Buongiorno Sergio,
la ringrazio per la sua domanda a cui rispondo con piacere.
Nella nostra società in effetti, esiste ancora un forte pregiudizio e una grande disinformazione verso l’ipnosi. Si pensa che le persone in ipnosi, vengano in qualche modo sottomesse dall’ipnotista. L’ipnotista viene visto come una persona che possiede super-poteri e che può far eseguire agli ipnotizzati, contro la loro volontà, azioni che questi non farebbero normalmente.
I media hanno alimentato questa visione trasmettendo programmi in cui pseudo-ipnotisti mandavano le persone in trance in pochi secondi facendogli eseguire azioni spesso ridicole e degradanti per dimostrare i loro presunti poteri quasi soprannaturali. Questo ha contribuito alla creazione di una visione misteriosa e una fama sinistra alla pratica dell’ipnosi. 

La realtà è molto diversa: Un ipnoterapeuta per quanto bravo, non ha super poteri, e per fare un esempio non riuscirà mai a trasformare un modesto musicista che suona il pianoforte come hobby in un pianista da concerto. Ció che si vede in televisione è la cosiddetta ipnosi da palcoscenico, in poche parole: spettacolo per intrattenimento.

L’ipnosi clinica è tutt’altra cosa, si tratta di una metodologia scientifica riconosciuta che in mano ad un professionista è un eccellente strumento che può integrare la terapia e ottenere risultati eccezionali. La collaborazione fra ipnoterapeuta e paziente funziona sul principio della volontarietà.
Si può usare l’ipnosi per aumentare la performance e la coscienza, cioè risvegliare i potenziali già esistenti, sciogliere blocchi, cambiare gli approcci e le immagini del proprio mind-set. Questa pratica ha radici molto antiche e ha subito diverse modificazioni per arrivare alle tecniche utilizzate oggi in psicoterapia.

L’Ipnoterapia Moderna
Milton H. Erickson (1901 – 1980) con il suo approccio dell’ipnoterapia moderna e le sue ricerche sull’ipnosi come strumento terapeutico, ha ispirato intere generazioni di ricercatori diventando la base di molte terapie brevi, come la terapia breve strategica, il sistema mente-corpo di Ernest Rossi e la programmazione neurolinguistica.

Qual è la caratteristica dell’approccio di Milton Erickson?
L’Ipnoterapia moderna rende possibile un accesso e un contatto con le risorse interpersonali per poter usare la sapienza inconscia, autonoma e automatica.
Per Erickson l’inconscio è una risorsa preziosa che ha un ruolo fondamentale nel processo di guarigione. Il terapeuta ha il compito di contattare l’inconscio: il conscio riceve tramite il contatto con l’inconscio il potere di auto-guarigione. 
L’ipnosi ericksoniana ridefinisce il rapporto terapeuta-paziente: La creazione di uno spazio di reciproco rispetto e di collaborazione fra terapeuta e paziente è fondamentale punto del suo approccio. Non esiste un’unica modalità di intervento, ma la terapia viene ritagliata “su misura” secondo le risorse e gli strumenti che quello specifico paziente possiede già dentro di sé e che l’ipnosi contribuisce a riattivare.

Ma cosa vuol dire “entrare in trance”? Erickson ha definito la trance come un fenomeno piuttosto frequente e comune a tutte le persone, che può essere raggiunto con una certa facilità. Per esempio, quando ci si lascia assorbire dalla lettura di un libro che ci piace particolarmente, ci troviamo concentrati sulla storia del libro e siamo solo parzialmente ancora connessi con la realtà. 

Ambiti di intervento
L’ambito d’uso dell’ipnosi è piuttosto vasto: 
Nell’ambito clinico viene usato prevalentemente per il controllo del dolore (per esempio in odontoiatria, nel parto o negli interventi chirurgici senza anestesia) e per il controllo di emozioni come rabbia e tristezza, per i disturbi d’ansia e per trattare gli attacchi di panico.
Lo sport è un altro ambito in cui l’ipnosi viene utilizzata frequentemente per rimuovere blocchi, per lavorare sul potenziamento della prestazione e nel lavoro sull’ansia da prestazione.

Nel mio lavoro, utilizzo l’ipnosi ericksoniana molto spesso, ritenendola un ottimo strumento per ri-connettere la persona con le proprie risorse interne già esistenti.
Si affidi quindi con fiducia e serenità nelle mani della sua terapeuta, l’ipnosi ericksoniana può essere un validissimo strumento integrativo utile per potenziare gli effetti benefici del suo percorso terapeutico.

Spero di aver risposto esaudientemente alla sua domanda. Se dovesse avere ulteriori domande riguardo l’ipnosi, non esiti a contattarmi.

Buona giornata,
Dott.ssa Alexandra Viechtbauer

Psicologa Psicoterapeuta

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esperto risponde


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“Era solo un animale…”. I passi per affrontare il lutto del nostro amico animale.

“Era solo un animale…”

Quando muore un animale, che faceva parte della nostra vita e della nostra quotidianità da tanto tempo, muore una parte di noi. Abbiamo passato del tempo insieme, bello e brutto. Si sono create delle abitudini particolari, come fare una passeggiata la mattina presto, un saluto quando rientravamo in casa, le serate passate insieme sul divano con un libro o con un bel film, gli scambi di affetti e le coccole…..

Il dolore che proviamo alla perdita del nostro animale domestico è simile alla perdita di un membro della famiglia. gatto

Gli animali, sopratutto i mammiferi, hanno un cervello “emotivo” simile al nostro che permette a loro di attivare risposte cognitive ed emotive complesse. Il legame di attaccamento tra l’uomo e l’animale domestico è molto più profondo e rappresenta un vero e proprio scambio affettivo. Le ricerche confermano che ad un animale ci si affeziona allo stesso modo come ad un nostro simile. Dal punto di vista psicologico la perdita della relazione con l’animale e il dolore del lutto che viene vissuto è molto simile se non lo stesso che viene provato alla morte di una persona alla quale siamo profondamente legati.

Il tipo di relazione con un animale domestico è particolare.

I nostri amici a quattro zampe dipendono completamente da noi. Ci sentiamo responsabili della loro vita e della loro salute. La relazione implica anche affrontare degli eventi critici come la malattia, l’invecchiamento e la morte dal momento che loro hanno un’aspettativa di vita inferiore alla nostra. La loro presenza al nostro fianco è costante sia a livello fisico che mentale, raramente si presentano delle situazioni di conflitto. Si tratta quasi sempre di rapporti intensi e appaganti perché gli animali non giudicano, ci accettano come siamo, in modo incondizionato.

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LA NEUROPSICOMOTRICITA’

Cos’è la Neuropsicomotricità e chi è il terapista della neuro psicomotricità?

 Il campo riabilitativo è vasto e le figure riabilitative che ne fanno parte sono così tante che ormai si fa fatica ad identificare le varie aree di competenza. Sicuramente questo è il caso del Terapista della Neuropsicomotricità (abbreviato TNPEE)! neuropsicomotricista

 Ma chi è il professionista che si cela dietro questo nome apparentemente complicato e difficile da memorizzare?         
Sintetizzando, il TNPEE è una figura professionale che svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle malattie neuropsichiatriche infantili; pertanto si occupa nello specifico di bambini con età compresa tra 0 e 18 anni.

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GRUPPO StayMindful da febbraio a Torino

StayMindful è un programma esperienziale di gruppo basato sulla Mindfulness.
È composto da 8 incontri settimanali di due ore ciascuno e pratica individuale a casa.
Il percorso è basato sul metodo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction), un metodo scientificamente testato e validato per la riduzione dello stress e sarà tenuto dalla dott.ssa Mara Mettola, Psicologa, Psicoterapeuta e Insegnante Mindfulness.
Il corso è indirizzato a persone che vivono situazioni di disagio (come disturbi d’ansia, disturbi alimentari, umore depresso e condizioni di vita stressanti e difficili), che hanno problemi di salute o che vogliono cambiare il modo di rapportarsi ai propri pensieri, alle proprie emozioni e al proprio corpo.

Lezioni:
Da Giovedì 21 Febbraio
dalle ore 19:15 alle ore 21.15
Corso Galileo Ferraris 119, Torino

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