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Psicologia Clinica e Forense – Psicoterapia – Logopedia


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Bambini rauchi e senza voce: le 7 regole per proteggere le corde vocali

mal-di-gola-nei-bambiniCon il termine “Disfonia” si indica un disturbo della voce che colpisce individui di ogni età e, dunque, anche i più piccoli.
Le cause sono molteplici e la più frequente deriva dai noduli che si formano sulle corde vocali: sono dei piccoli “calli” che, posizionati sul bordo della corda vocale, le impediscono di vibrare in maniera armonica. Il risultato è una voce rauca, soffiata, gracchiante.
I noduli di solito si formano in seguito ad un cattivo uso o ad un abuso della propria voce, ad esempio gli sforzi continui, le urla, gli improvvisi cambi di tono. I bambini facilmente acquisiscono abitudini sbagliate su imitazione e per questo motivo il primo modo per evitare la disfonia nel bambino è quello di essere un adulto modello: genitori, insegnanti, parenti dovrebbero fornire un modello vocale corretto.

Nello specifico, le buone abitudini che gli adulti dovrebbero acquisire sono:

  1. capricci.jpgEvitare di parlare ad alta voce o urlare
  2. Insegnare al bambino che, per richiamare l’attenzione, si deve avvicinare e non urlare a distanza
  3. Dare al bambino tutto il tempo che gli occorre per parlare e non mettergli fretta (questo nuoce alla respirazione)
  4. Diminuire i rumori ambientali di fondo (radio, televisione, elettrodomestici) quando ci si parla
  5. Motivare il bambino a nuovi atteggiamenti vocali spiegandogliene i motivi
  6. Evitare di vestire troppo il bambino e fargli coprire bene la bocca ed il naso quando esce all’aperto e fa freddo
  7. Evitare ambienti troppo riscaldati, secchi e polverosi.

La fascia di età maggiormente colpita va dai 5 ai 14 anni (ma attenzione perché tra gli 11 e i 14 vi è la muta vocale che spesso causa disturbi temporanei alla voce) e le ricerche statistiche mostrano che se l’intervento è precoce (ovvero il bambino viene rieducato entro un anno dalla comparsa del disturbo) il 35% riporta risultati positivi alla terapia logopedica.

Ricordiamoci che la voce deriva da un insieme di fattori che devono cooperare correttamente e contemporaneamente: la corretta postura del corpo, la corretta respirazione, il corretto passaggio di aria tra le corde vocali, la buona articolazione delle parole, la capacità di ascoltarsi quando si parla. Il bambino naturalmente non ha ancora maturato una chiara idea del proprio schema corporeo e soprattutto di cosa accade quando parla, ha una scarsa capacità di focalizzare e mantenere l’attenzione sulla propria voce, non è in grado di guidarsi e correggersi da solo;  per questo motivo è di fondamentale importanza che gli adulti che lo circondano siano un modello vocale il più perfetto possibile, affinché egli acquisisca fin da subito le abitudini corrette durante l’eloquio.

Se l’adulto si accorge che il bambino perde spesso la voce o che questa è spesso rauca, è consigliabile effettuare una visita foniatrica attraverso la quale il medico specialista porrà o meno una diagnosi di disfonia e indicherà quali percorsi sono più indicati: consigli ai genitori, terapia logopedica, terapia farmacologica.

Il logopedista attuerà una terapia mirata alle esigenze del bambino allo scopo di ripristinare un corretto meccanismo durante l’emissione della voce, attraverso incontri settimanali basati sul gioco; verranno inoltre forniti consigli agli adulti che circondano il bambino affinché nel quotidiano egli abbia un modello vocale corretto da imitare.

 

cristina iosa logopedista


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L’ESPERTO RISPONDE: 3 anni e ancora poche parole

Elisabetta, mamma di Valerio, 3 anni

Buongiorno,
blasono la mamma di Valerio, un bambino abbastanza vivace di 3 anni. Vi scrivo perchè sono preoccupata per lo sviluppo del suo linguaggio. Vedo i bambini della sua età che pronunciano in modo corretto tante parole, mi sembra che il mio sia più indietro, infatti dice solo poche parole e molto poco comprensibili. Questa situazione un po’ mi preoccupa, visto che è anche il mio primo figlio e non so cosa fare. Ho deciso quindi di scrivervi per chiedere se è necessario avere un consulto logopedico, non vorrei, infatti, che poi diventi troppo tardi per intervenire.

Grazie

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L’ESPERTO RISPONDE: Pronuncia dei suoni e passaggio da materna a elementare

Anna, mamma di Enrico 5 anni

https://i2.wp.com/static.newstyle-live.com/wp-content/uploads/2016/10/newstyle-33296.jpgBuongiorno,
mio figlio frequenta l’ultimo anno della scuola materna ma non pronuncia ancora correttamente alcuni suoni. Devo preoccuparmi per l’inizio della scuola elementare?

Buongiorno Anna,
il linguaggio dovrebbe essere del tutto acquisito correttamente intorno ai 4 anni; è fondamentale che nel momento dell’avvio alla letto-scrittura il bambino pronunci adeguatamente tutti i suoni poiché vi potrebbero essere delle ricadute sulle abilità scolastiche (un suono pronunciato in maniera scorretta potrebbe essere anche trascritto in maniera scorretta). È dunque consigliabile intraprendere un lavoro logopedico prima dell’inizio della scuola primaria allo scopo di completare tutto l’inventario dei suoni della lingua.

Vuoi anche tu inviarci la tua domanda? Puoi farlo semplicemente collegandoti alla pagina 

esperto

cristina iosa logopedista


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Chi è il logopedista oggi?

Logopedia è una parola composta derivante dai termini greci λόγος, parola, discorso e παιδεία, educazione. L’etimologia della parola ci suggerisce nell’immediato un’informazione centrale: la logopedia si occupa di abilitare o riabilitare persone con difficoltà nel produrre le parole.

logopediaMa oggi la logopedia non è solo questo! Sebbene le sue premesse risalgano ad alcuni millenni or sono, la logopedia costituisce una disciplina relativamente recente. Ai giorni nostri essa affonda le sue radici teoriche nella scienza comunicologica e deglutologica ed ha esteso notevolmente il proprio ambito di interesse. La logopedia si occupa della comunicazione umana e dunque della voce, dell’articolazione, della fluenza, del linguaggio verbale e scritto, nelle sue diverse componenti (fonologica, lessicale-semantica, morfosintattica e pragmatica), degli apprendimenti nonchè della deglutizione e delle rispettive alterazioni.

Il logopedista elabora una proposta riabilitativa per rispondere al bisogno di salute del paziente in una prospettiva olistica ed il linea con il modello bio-psico-sociale.

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L’ESPERTO RISPONDE Corretta deglutizione nei bambini e Logopedia

Silvia

Buongiorno, vi scrivo perché il dentista di mio figlio mi ha consigliato una visita logopedica perché D. interpone la lingua tra i denti quando deglutisce. Devo dire però che non è entrato nei dettagli.. o io non ho capito bene la problematica. Cosa vuol dire esattamente?
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Ritornano gli incontri organizzati con la collaborazione
dell’Asilo Nido  “L’Isola dei Tesori”,  via Rovereto, 52 – Torino (Google Maps)

“Un grazie perché mi avete fatto capire che le paure sono normali
e che essere un buon genitore non è semplice  ma possibile!”
                                                                            (Genitore)

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INCONTRO GRATUITO: “Il Sabato del Linguaggio” – Torino, 18 aprile 2015

Gli appuntamenti con la LOGOPEDIA

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