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Psicologia Clinica e Forense – Psicoterapia – Logopedia


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L’ESPERTO RISPONDE: Loro non capirebbero. Come fare?

Silvio, 26 anni
Salve, ho 26 anni e sono gay. Vi scrivo perché non sono dichiarato con i miei genitori e non so come fare. Loro sono molto religiosi, bigotti e chiusi di mentalità, e che abitino in un piccolo paesino di montagna non aiuta. Non sono neanche mai riuscito ad accennargli la cosa. Più volte li ho anche sentiti dire cose contro i gay e le lesbiche e per questo ho sempre avuto paura della loro reazione. Cosa mi consigliate di fare?
Grazie

Caro Silvio, la sua storia in passato è stata quasi l’unica realtà possibile, purtroppo.
E’ sicuramente difficile (e ancora più deve essere stato da ragazzino) convivere con il pensiero che per i propri genitori ciò che si è “non va bene”, “è sbagliato”. Immagino le avrà creato dei momenti di grandissimo sconforto… La presa di consapevolezza e l’accettazione della propria sessualità non è sempre una passeggiata, attraversa spesso dei momenti conflittuali, e il vivere in un contesto in cui i messaggi che passano non sembrano essere assolutamente accomodanti e supportivi può fare davvero male.
Non solo deve essere stato difficile il percorso di accettazione, ma anche dopo, il sentire di non avere la possibilità di condividere con i propri cari i momenti negativi (ma anche positivi!) nei quali in qualche modo l’omosessualità fosse coinvolta!
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Facciamo la nanna! Serate tematiche per genitori

Serate tematiche di conoscenza e consulenza sul sonno dei bambini, per genitori

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Quattro serate dedicate ai genitori per parlare insieme del sonno dei loro bambini imparando a conoscerlo e a gestire eventuali difficoltà per affrontare il momento della nanna senza paure e preoccupazioni accompagnando i loro piccoli a sonni sereni.

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https://centronemesis.com/lesperto-risponde/


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L’ ESPERTO RISPONDE: adolescenza e sessualità

Giuseppina

Salve ,
mio figlio ha 15 anni.
Un paio di anni fa, in alcune occasioni in cui ha dormito con il padre (siamo separati) si è verificato che durante la notte mio figlio toccasse le parti intime del padre. In realtà abbiamo lasciato correre.. Oggi ho scoperto, a distanza di due anni, che succede la stessa cosa quando capita che dorme con un suo amico. Mio figlio è molto timido e introverso e sensibilissimo… con me un po’ parla… Come mi devo comportare? Un consiglio…

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L’ESPERTO RISPONDE: Mia figlia non vuole separarsi da me…cosa posso fare?

Buongiorno,
sono Maria, una mamma di una bambina piccola, Camilla, di quasi tre anni. È figlia unica. Sono un po’ preoccupata per alcuni suoi comportamenti: quando io mi allontano da lei per uscire o per andare al lavoro, piange, urla, si butta a terra o si aggrappa a me. A volte faccio fatica a lasciarla andare, mi sento in colpa, come se l’abbandonassi. Camilla è stata sempre con me il primo anno di vita, poi io sono rientrata al lavoro e ho lasciato Camilla con i nonni. I nonni mi dicono che è normale che faccia così, ma io sono preoccupata, anche perché inizio a vivere questa situazione in maniera frustrante. Mio marito lavora tutto il giorno, fa dei turni stremanti, anche di notte. Quindi il papà non vive questa situazione come me, dice che esagero e che non devo preoccuparmi.

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L’ESPERTO RISPONDE: Rabbia, aggressività e impulsività…cosa faccio?

espertoBuongiorno,
sono Claudia, mamma di due bambini di 9 e 10 anni. Sono sposata, ma la relazione tra me e mio marito non va da molto tempo, inoltre soffre di attacchi di panico da quando era piccolo e negli ultimi mesi soffre di depressione ed io sempre più mi trovo a gestire da sola la crescita e l’educazione dei miei figli. Camilla, la più piccola, è molto brava, sia a casa che a scuola, non mi crea problemi, è generosa e rispettosa degli altri. Alberto, invece, ha tratti di impulsività che faccio fatica a gestire.

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Rapporto tra genitori e figli: il conflitto sintomo di una cattiva comunicazione familiare

Perché si crea conflitto nel rapporto tra genitori e figli?
Quante volte è capitato di sentire dire da un genitore: “Non mi ascolta, si arrabbia, urla, fa sempre di testa sua”. Si potrebbe continuare ancora con affermazioni di questo tipo, ma quello che è importante sottolineare è che i genitori appaiono stanchi e a volte scoraggiati perché le hanno “provate tutte”.

 immagine1A volte il conflitto che si crea nel rapporto tra genitori e figli può essere il sintomo di una difficoltà di comunicazione all’interno del contesto familiare. È molto importante per un genitore saper comunicare in maniera efficace con il proprio figlio perché l’aspetto comunicativo migliora la qualità della diade genitore-bambino.

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Sport e adolescenza: nuove scoperte sui benefici psicologici dell’attività sportiva.

Sport e adolescenza: “Devi tenerti in forma, devi impegnarti, devi svagarti.. iscriviti in palestra!”.
Quante volte abbiamo sentito frasi come questa? Lo sport fa bene allo spirito e al corpo, lo sappiamo da millenni, ma ogni anno scopriamo nuovi effetti positivi dell’attività fisica. In particolare, alcuni studi del 2016 hanno evidenziato l’importanza dello sport in alcune aree psicologiche, soprattutto nell’adolescenza.

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