nemesis

Psicologia Clinica e Forense – Psicoterapia – Logopedia


Lascia un commento

L’ESPERTO RISPONDE: Da quando è nato il piccolo, mio marito è in crisi!

Flavia, 34 anni

Sto con mio marito, Stefano, coetaneo, da 10 anni, e da sempre è stato per me un grosso punto di riferimento: un uomo deciso, con tanti amici, un buon lavoro, un tipo che ha sempre tutto sotto controllo, molto progettuale e concreto. baby

Da quando però è nato Giovanni, un anno e mezzo fa, ha spessissimo degli attacchi d’ansia. Quando torna dal lavoro si sdraia sul divano perché si sente distrutto. Progettare cose è impossibile, a lungo termine ma anche a breve. Soffre e si continua a lamentare di essere un cattivo padre, ma non riesce a fare nulla per attivarsi. Continua a leggere


Lascia un commento

L’ ESPERTO RISPONDE: adolescenza e sessualità

Giuseppina

Salve ,
mio figlio ha 15 anni.
Un paio di anni fa, in alcune occasioni in cui ha dormito con il padre (siamo separati) si è verificato che durante la notte mio figlio toccasse le parti intime del padre. In realtà abbiamo lasciato correre.. Oggi ho scoperto, a distanza di due anni, che succede la stessa cosa quando capita che dorme con un suo amico. Mio figlio è molto timido e introverso e sensibilissimo… con me un po’ parla… Come mi devo comportare? Un consiglio…

Continua a leggere


1 Commento

Da settembre riaprono gli sportelli di ascolto per i genitori a Torino!

Sportello di ascolto

Dopo l’estate riaprono gli sportelli di ascolto
organizzati a Torino con la collaborazione
dell’Asilo Nido  “L’Isola dei Tesori”
e della Scuola Il Cucciolo

Uno spazio di ascolto individuale o di coppia organizzato per i genitori i cui figli frequentano le strutture convenzionate

Continua a leggere


1 Commento

CondiViviamo – Con l’autunno tornano a Torino gli incontri per i genitori…

Ritornano gli incontri organizzati con la collaborazione
dell’Asilo Nido  L’Isola dei Tesori,  via Rovereto, 52 – Torino (Google Maps)
e della Scuola Il Cucciolo, Strada dei Tadini, 47/12 (Valsalice) – Torino (Google Maps)

“Un grazie perché mi avete fatto capire che le paure sono normali
e che essere un buon genitore non è semplice  ma possibile!”
                                                                            (Genitore)

Eccoci arrivati alla 4^ edizione degli appuntamenti organizzati per i genitori con figli da 0 a 5 anni che sentono il bisogno di condividere le loro esperienze ed imparare insieme come riuscire nel difficile compito di essere genitori senza perdere di vista se stessi ed il proprio ruolo di compagno/a all’interno della coppia

Continua a leggere


1 Commento

Così giovani e così fragili

Negli ultimi mesi sono stati molti i suicidi che avevano come protagonisti degli adolescenti o giovani adulti, e diverse sono state le interpretazioni e le letture che sono state date ai diversi casi, dall’opinione pubblica a professionisti di varia formazione.
Si è acceso un dibattito  attorno al caso del ragazzino  ligure che si è suicidato dopo che la madre aveva chiamato i carabinieri per arginare in qualche modo l’utilizzo di cannabis del ragazzino, non sapendo come fare diversamente.  scarpeQuesto caso particolare ha scatenato polemiche, dall’annosa questione sulla legalizzazione delle droghe leggere, sulla necessità di controllare chi spaccia piuttosto che chi consuma, sui metodi poco teenager-oriented della polizia e della guardia di finanza. Tutti spunti interessantissimi, con adeguatissime basi  teoriche e anche empiriche.
Penso che sia importante guardare oltre: cos’hanno in comune questi ragazzi che ad un certo punto (molto precoce) della loro vita non ce la fanno più a reggere il confronto con il mondo? Continua a leggere


Lascia un commento

Cosa significa diventare genitore oggi e come affrontare i timori, le preoccupazioni e le ansie?

genitorialità nemesisUna futura mamma, un futuro papà e la coppia genitoriale in generale hanno tanti interrogativi a cui cerca di dare risposta: “Sarò all’altezza? Che tipo di genitore sarò? Come sarà il mio bambino?”.
Quello che si nasconde dietro a queste ed altre domande è la necessità di avere delle risposte per placare le preoccupazioni e i timori che spesso accompagnano l’intera gravidanza per proseguire, se non affrontati o risolti, nel corso dello sviluppo e delle tappe evolutive del bambino. Continua a leggere


Lascia un commento

L’ESPERTO RISPONDE: Da quando mi sono trasferita, tutto è cambiato

Michela, 25 anni

goldfish jumping out of the water

“Buongiorno,
sono Michela e mi trovo ormai da troppo tempo in una situazione che mi rende infelice. Sono nata e cresciuta al mio paesino, in Umbria. Ero una bambina adorata da tutti, stavo sempre in giro per il paese a combinare guai, soprattutto dopo la nascita della mia sorellina, visto che i miei genitori hanno dedicato a lei tutte le attenzioni. Quando ne combinavo delle belle, però, i miei se ne accorgevano e mi ricordo un sacco di sgridate!
Mi sono trasferita qui a Milano da 6 anni e ho trovato una realtà completamente diversa: le persone sono fredde, distanti, ho trovato degli amici che però non hanno i miei stessi gusti, quindi quando usciamo la sera mi sento sempre fuori luogo, anche se loro non se ne accorgono: so di essere molto simpatica e li faccio sempre ridere! Mi sento però molto sola e ho dei veri e propri momenti di sconforto: quando sono a casa mi accorgo di piangere ininterrottamente per ore. Come devo fare?”

Cara Michela,
alcune delle informazioni che ci hai dato avrebbero bisogno di essere approfondite: non possiamo, infatti, sottovalutare questi momenti di sconforto, che tu ci hai descritto come profondamente difficili.
Ci servirebbe comprendere quanto spesso si verificano, quanto durano, se si presentano in seguito ad avvenimenti particolari, da quali pensieri sono accompagnati.. in questo modo potremmo comprendere meglio, dal punto di vista diagnostico, l’entità del problema.

Ma soprattutto.. siamo sicuri che tutto sia cambiato a partire dal tuo trasferimento?

Quello che sembra emergere, in modo prepotente, è un tuo bisogno di affetto e accudimento che forse ha origini più antiche: esso ti fa sentire le persone di Milano come fredde e distanti, ti fa provare nostalgia del suo paesino, ti fa sentire sola.
In che modo vivi oggi questo bisogno?
Adattandoti ai bisogni degli altri, adeguandoti alle loro scelte, trascurandoti per farli divertire. E’ possibile, in realtà, che questa modalità di rapportarti con i tuoi bisogni l’abbia appresa sin dall’infanzia quando, per ottenere affetto e attenzione dai tuoi genitori, “ne combinavi delle belle”, accontentandoti dell’attenzione ricevuta mentre ti sgridavano.
Sembra che ti stia trovando dunque in una posizione di conflitto: la paura di non ricevere affetto ti porta a difenderti adeguandoti alle necessità degli altri.

Il prezzo da pagare è che in questo modo nessuno (né tu, né gli altri) si prende cura dei tuoi bisogni, ed è possibile che i momenti di sconforto siano legati proprio a questa mancanza.

Questa ipotesi rispetto al tuo modo di “funzionare” dovrebbe però essere confermata. Insieme, in un colloquio, potremmo andare alla ricerca delle informazioni necessarie per comprendere meglio la situazione, e soprattutto per trovare un modo nuovo e più utile per vivere i tuoi bisogni.

Vuoi anche tu inviarci la tua domanda? Puoi farlo semplicemente collegandoti alla pagina 

esperto

 

 psicologa psicoterapeuta alice garavaglia