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Psicologia Clinica e Forense – Psicoterapia – Logopedia

Pensieri e Aforismi #118 Omero

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Pensieri e Aforismi #117 Simone Weil

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Pensieri e Aforismi #116 Chaplin

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COME GIOCANO I BAMBINI: le tappe fondamentali per il loro sviluppo cognitivo e fisico

 

I numerosi studi condotti sul gioco, soprattutto negli ultimi 40 anni, hanno portato al riconoscimento del ruolo centrale che esso svolge nel processo di sviluppo infantile.

L’attività ludica è infatti la forma di espressione privilegiata dal bambino, lo strumento attraverso il quale si rapporta a se stesso, esplora il mondo circostante, ha la possibilità di ricombinare in maniera personale e creativa le informazioni, le indicazioni, i segnali che gli vengono dall’ambiente. Il gioco è quindi un’azione che il bambino compie intenzionalmente per inserirsi nella realtà che lo circonda e per manipolarla.

L’interazione con gli oggetti e/o con le persone implica l’associazione tra azione (intesa come movimento) e informazioni sensoriali che derivano dai nostri organi di senso e che servono per poter iniziare l’azione stessa (vista, udito tatto, sensibilità, percezione della posizione corporea e dei movimenti che metto in atto in un preciso momento); manipolazionel’attività di manipolazione degli oggetti è la base della conoscenza, dunque è fondamentale fin da subito permettere ai nostri piccoli di toccare e maneggiare qualsiasi oggetto (assicurandosi naturalmente che non sia tagliente, velenoso, che non possa essere ingerito,..) per fare le prime esperienze.

Appena nato il piccolo guarda gli oggetti e tenta di toccarli, sebbene non abbia ancora il controllo degli arti, ma già a 4 mesi  muove, tocca gli oggetti con entrambe le mani e osserva gli effetti del suo agire, inizialmente in modo casuale, poi verso i 5 mesi l’azione diventa volontaria e cattura la sua attenzione per lunghi tempi. Lasciamo dunque che il bambino ripeta anche a lungo un’azione che gli provoca piacere!

A 6 mesi inizia la fase dello scuotimento e della percussione, in sincronia con la comparsa delle prime lallazioni linguistiche; è il momento dei giochi sonori quali maracas, sonaglietti, campanellini, tastiere e tutto ciò che provoca un suono come conseguenza dell’agire del bambino.

Arriviamo ai 9-11 mesi nella fase cosiddetta del bambino smontatore”, quel periodo in cui la distruzione di oggetti, giochi, vestiti provoca un grosso piacere e soddisfazione per il bambino; è il  momento in cui svuotano i cassetti, fanno cadere libri impilati, colpiscono una torre di cubi per il piacere di farla cadere, strappano libri, calpestano tutto ciò che hanno davanti. Non preoccupiamoci dunque perché questo momento è fisiologico, la demolizione di ciò che li circonda è una fase che tutti i bambini attraversano!

gioco costruzioneDall’anno di età, accompagnato da una importante evoluzione a livello cognitivo e in opposizione al periodo precedente, si palesa il momento delle “costruzioni, quello in cui il bambino manipola i materiali al fine di costruire un prodotto, crea relazioni tra gli oggetti, è molto protettivo rispetto a ciò che ha costruito, molto attento a non distruggerlo. In questa fase si possono utilizzare pongo, colori, pastelli, sabbia e materiale strutturato quale lego, cubi, puzzle, costruzioni, perline, figure.  

Il compimento dei 2 anni porta ad una grossa evoluzione nel gioco del bambino poiché compare il cosiddetto gioco simbolico, che prevede il “fare finta di…”, l’utilizzo di oggetti con significato diverso (es. fare guidare un trenino ad un cubetto di legno immaginando che sia il capotreno), mettere in sequenza più schemi di azione creando una vera e propria narrazione (es. far mangiare la bambola, poi farle il bagnetto, poi asciugarla, metterle il pigiama e farla addormentare). Il gioco simbolico è un’acquisizione essenziale per lo sviluppo del linguaggio poiché utilizza modalità metaforiche proprio come avviene per il linguaggio verbale (uso del simbolo per riferirsi ad un oggetto specifico).GIOCO SIMBOLICO

È dunque molto importante conoscere quali sono le tappe del gioco dei bambini dalla nascita ai 2 anni affinchè si possa stimolarli nel modo migliore perché “l’azione con gli oggetti riflette il contenuto della mente” ed il gioco è uno stimolo indispensabile alla crescita cognitiva del bambino.

cristina iosa logopedista

 

                                                

 

Pensieri e Aforismi #115 Hesse

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Pensieri e Aforismi #114 Hesse

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L’ESPERTO RISPONDE: quanto è importante la varietà degli alimenti?

Buongiorno,
sono una donna di 32 anni. Avrei bisogno di un consiglio da una nutrizionista. Non ho particolari problemi di peso ma mi piacerebbe essere più attenta nello scegliere quali alimenti mangiare durante la settimana. Purtroppo, infatti, mi rendo conto di mangiare sempre le stesse cose e anche se questo non incide sul mio peso, mi piacerebbe poter avere una dieta più variegata per il mio benessere. Vi chiedo, quindi, cortesemente, di darmi alcune indicazioni per poter scegliere gli alimenti in modo equilibrato.
Grazie,
Beatrice

Buongiorno Beatrice,
la ringraziamo per averci scritto. Come già lei accennava, confermo che è di  fondamentale importanza la variazione degli alimenti all’interno della propria dieta.
Nel corso di ogni giornata è molto importante, infatti, assimilare tutti i nutrienti presenti nei differenti cibi dei gruppi alimentari.

Più nello specifico, i gruppi alimentari sono 7 e sono così composti:

Immagine correlata1. carne, pesce, uova;
2. latte e derivati;
3. cereali e tuberi;
4. legumi;
5. grassi da condimento ed oli;
6. ortaggi e frutti fonte di vitamina A (come carote crude, spinaci, cavolo, broccoli, verze, aglio, olio di germe di grano, prezzemolo, tarassaco, crescione, zucca, cicoria, pomodoro, lattuga);
7. Ortaggi e frutti fonte di vitamina C (tra le fonti principali vi sono gli agrumi, i kiwi, le fragole, il ribes nero, le verdure a foglia scura -come broccoli, crescione, spinaci, cavolo-, i pomodori e le patate.

Ricordo che non esiste un alimento completo che contenga tutti i principi nutritivi (glucidi, lipidi, proteine, dosali minerali, acqua e vitamine), ed è proprio per questo motivo che variare la nostra alimentazione è essenziale per mantenere un buono stato di salute. Naturalmente è utile tenere conto anche dei propri gusti, ma dato che la natura ci mette a disposizione una molteplicità di alimenti, sicuramente sarà possibile trovare quelli che preferiamo in ogni singolo gruppo.

Dr.ssa Shuela Curatola
Nutrizionista

 

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Pensieri e Aforismi #113 France

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Pensieri e Aforismi #112 Keller

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L’ESPERTO RISPONDE: 6 strategie utili per accompagnare il sonno dei bambini.

Sara e Umberto
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Buongiorno, siamo una giovane coppia e genitori di uno splendido bambino di 3 anni e mezzo. Abbiamo trovato il suo nominativo sul sito del centro Nemesis in ricerca di un esperto nel supporto alla genitorialità. Da settembre dello scorso anno è diventato sempre più difficile portare a letto nostro figlio ad un’orario decente, perché al mattino si deve alzare presto per andare all’asilo. Ogni sera è una lotta per convincerlo e spesso ci arrendiamo perché siamo molto stanchi. Da sempre è abituato ad andare a dormire tardi insieme con noi perché poteva svegliarsi tardi il giorno dopo. Da settembre quando ha iniziato l’asilo abbiamo iniziato ad essere più attenti perché la mattina dopo fa molta fatica a svegliarsi presto ed arriviamo sempre tardi all’asilo. Le mattine e le sere sono diventate motivo di grande stress con pianti e reazioni capricciose da parte di nostro figlio. Al momento si addormenta tardi sul divano davanti alla televisione, praticamente crolla, si sveglia quando lo portiamo in braccio al letto e vuole restare con noi. In settimana durante la giornata è di cattivo umore, dorme 2 ore all’asilo al pomeriggio e a volte si addormenta in macchina quando lo porto a casa o in palestra.  Nel weekend invece siamo tutti quanti più rilassati e viviamo come prima di settembre, cioè con calma. Le chiediamo dei consigli pratici per superare questo momento difficile.

Gentili genitori, grazie per il vostro messaggio e per la vostra richiesta di consigli pratici. Tutti noi accettiamo con fatica i cambiamenti nelle abitudini di vita, e per un bambino questo è ancora più difficile perché tutte le sue sicurezze vengono messe in discussione. Vorrei soffermarmi sulla fase dello sviluppo in cui si trova attualmente vostro figlio:  specialmente dai 3 ai 4 anni, infatti, possono insorgere problemi di addormentamento legati al progredire del processo di separazione/individuazione. In questo periodo i bambini cominciano a percepire la propria personalità come indipendente e separata da quella dei genitori, di conseguenza l’andare a dormire e l’addormentarsi da soli potrebbero causare ansia.

I rituali, cioè la ripetizione degli stessi “schemi” di comportamento, sempre uguali giorno dopo giorno, rafforzano la sicurezza e la connessione all’interno della famiglia proprio perché vanno a costituire dei riferimenti esterni in più. Allo stesso tempo è importante tenere a mente che l’instaurazione di nuovi rituali, o un loro cambiamento, deve avvenire con gradualità e richiede tempo e pazienza.

Ecco alcuni esempi di rituali di addormentamento che possono essere combinati uno con l’altro:

  1. Scegliere il momento “giusto”: Ognuno di noi, già dalla tenera età, ha un orologio biologico interno che determina i ritmi di sonno e veglia. Nel vostro caso vi consiglio di anticipare lentamente il momento “giusto” fino ad arrivare all’orario che assicura al vostro figlio le ore di sonno necessarie a svegliarsi ben-riposato. Questo processo può durare settimane. Vi consiglio inizialmente di non distinguere fra giorni lavorativi e week-end per aiutare a ri-programmare il suo orologio interno.  
  2. Creare l’atmosfera e un ambiente confortevole: Unknown-1Il rituale di addormentamento può già iniziare con la cena e continuare con attività tranquille per stimolare l’arrivo del sonno. I giochi scatenati, la visione di programmi televisivi, i giochi al computer o sul tablet agiscono come degli stimolanti e allungano i tempi di addormentamento. L’ambiente favorevole al sonno dovrebbe avere inoltre una temperatura attorno ai 18-20°, un basso livello di rumore (abbassate il volume del televisore o della musica in casa) e una luce tenue. Esiste un collegamento fra la riduzione degli stimoli visivi e la produzione di melatonina, l’ormone secreto dall’epifisi che favorisce il sonno.Unknown-2

  3. Un bagno rilassante: Alcuni minuti trascorsi nell’acqua tiepida possono favorire il sonno. Il rituale dell’igiene personale e l’applicazione di creme sul corpo sono normalmente molto apprezzate dai bambini. Se invece il bagnetto lo stimola e lo ri-vitalizza, meglio spostarlo in un altro momento della giornata.

  4. La storia della buonanotte: La vicinanza di mamma e/o papà, un bel libro e la luce tenue dell’abat-jour sono gli ingredienti ideali per prepararsi al sonno. Ai bambini più piccoli normalmente piace guardare un libro illustrato insieme con i genitori; questa attività inoltre potrebbe servire da spunto per inventare e sviluppare nuove storie per iniziativa del genitore, del bambino o di entrambi. Un momento prezioso che il bambino conserverà tra i ricordi più belli della propria infanzia.
  5. Tante coccole con il massaggio: Una pratica in grado di trasmettere vicinanza, sicurezza e serenità è quella di praticare un massaggino leggero con movimenti rotatori della mano, sulla pancia o sulla schiena del bambino. I gesti dolci e il tocco leggero accompagnano il bambino in un sonno molto sereno.Massage of foots

  6. La dolce ninna-nanna rappresenta un’altra possibilità per entrare nella fase del sonno perché per i bambini è molto piacevole addormentarsi cullati dalla voce della mamma o del papá. Le ninne-nanne tradizionali, con le loro parole in rima e strofe ripetitive, rassicurano e rilassano il bambino. Va bene anche una canzoncina, anche se inventata (ma sempre uguale!), che il genitore intona con voce calma a ritmo lento.

Ogni famiglia è unica e può creare il proprio schema di comportamenti per chiudere la giornata. I rituali descritti possono essere anche combinati per creare un percorso che aiuta il bambino e i genitori a vivere la fine della giornata in maniera sicura e tranquilla.

Spero di esservi stata di aiuto. Non esitate a contattarmi nuovamente se avete delle domande.

Dott.ssa Alexandra Viechtbauer

 

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