8 incontria partire da
Mercoledì 30 marzo 2016
dalle 18.15 alle 20.15
presso la sede di Torino Corso L. Einaudi 59 (Google Maps)
Una via concreta
per prendersi cura
del proprio corpo
delle proprie emozioni
della propria mente
Scopo di questi incontri è di sviluppare la libertà di vivere la propria vita, di rafforzare le proprie risorse interne ed esterne, di acquisire maggiore fiducia in se stessi e nella propria unicità.
Paura HIV: il caso di Valentino (vai all’articolo de “Il Messaggero”), trentenne romano sieropositivo che ha contagiato consapevolmente svariate donne conosciute in chat attraverso rapporti sessuali non protetti, ha favorito un ritorno alla paura del contagio e aumento della soglia di attenzione rispetto alla situazione dell’HIV in Italia. Il servizio delle Iene dello scorso dicembre, nel quale emergeva come il caso di Valentino non fosse l’unico, ha scatenato vero e proprio panico e ha aumentato esponenzialmente il numero dei test dell’HIV effettuati nel mese di dicembre nelle varie associazioni italiane che si occupano di prevenzione.
Quello che spesso è capitato di sentire, rispetto a tali drammatiche storie, è l’orrore e l’impotenza di fronte a una persona che, pur sapendo di essere infettivo, non lo dichiara, non prende precauzioni per evitare di propagare il contagio, anzi, in alcuni casi istiga proprio rapporti non protetti.
“Buongiorno, sto attraversando un momento molto difficile, di confusione, in ogni ambito della mia vita, da quello sentimentale (che tendo ad evitare), a quello lavorativo sul quale ho dubbi enormi mentre fino ad ora sono sempre stato sicura e, infine, ho anche difficoltà nel gestire le amicizie. Continua a leggere →
Giovanni: “Non è questo quello che vogliamo fare tutti? Salvare i nostri pazienti?”
Anna: “ E’ questo che vuoi Giovanni? Ma il nostro lavoro non è salvare i nostri pazienti, il nostro lavoro è…”
Giovanni: “Cosa? Qual è il nostro lavoro se non possiamo fare tutto?
Anna: “La responsabilità di cui parli è la terapia. Noi siamo responsabili soltanto per quello che accade qui dentro nello studio, per curare i nostri pazienti, ma non per salvarli” (da “In treatment”, serie TV)
E’ ripresa la seconda stagione di “In Treatment”, remake italiano della serie tv israeliana con protagonista lo psicoterapeuta Giovanni (Sergio Castellitto) alle prese in ogni episodio con diversi pazienti, finendo lui stesso, al termine della settimana lavorativa, a raccontare i suoi pensieri ad una collega Anna, interpretata dalla bellissima Licia Maglietta.
Come psicologa non posso che guardarlo con curiosità e interesse, pronta a rispecchiarmi nel protagonista o a cercare verità e difetti della serie. Senza rivolgermi alla profondità dell’animo, come sono solita fare, colgo lo spezzone riportato per provare a fare chiarezza nel mondo sommerso della psicologia e della psicoterapia cercando di rispondere alla domanda che spesso ci viene rivolta…
Esiste la ricetta della felicità? Che cos’è la felicità?
Una delle domande più diffuse a cui ognuno di noi darebbe una risposta personale: “Non saprei spiegarlo… ma so che quella volta, in quella situazione, ero felice”.
Dunque, la felicità è un’emozione che nasce in noi per motivi differenti, in base alle nostre predisposizioni e a quello che accade intorno a noi.
Ipertimesia o “sindrome dei super ricordi” che cos’è?
Quante volte ci lamentiamo perché non ricordiamo qualcosa? Ricorriamo ai più sofisticati strumenti tecnologici per segnare appuntamenti, commissioni, scadenze, film da vedere, eventi…
Per non parlare di quando dobbiamo sostenere un esame, partecipare ad una riunione, tenere una lezione. Quanti di voi non hanno mai desiderato di avere una memoria infallibile? (un po’ come la protagonista della serie TV “Unforgettable”).
Esiste appunto l’ipertimesia, una sindrome capace di accontentare questa richiesta. È, infatti, associata ad una memoria autobiografica eccezionale, praticamente infallibile!